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Kōmei
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mwbgKōmei (孝明天皇?, Kōmei-tennō; Kyoto, 22 luglio 1831 – Kyoto, 30 gennaio 1867) è stato il 121º imperatore del Giappone, regnando dal 10 marzo 1846 fino al giorno della sua scomparsa.
Il suo nome personale era mwcqOsahitomwcg (統仁?) ed il suo titolo fu quello di mwcwHiro-no-miyamwda (煕宮?).
Contents
• Vita
• Nome
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Genealogia
L'imperatore Kōmei fu il quarto figlio dell'mweaImperatore Ayahito. Prese come consorte imperiale mweqKujō Asakomweg (九条夙子?), più tardi detta mwewEishō Kōtaigōmwfa (英照皇太后?). Il successivo imperatore, mwfqImperatore Mutsuhito, fu il suo secondogenito avuto dalla concubina Nakayama Yoshiko (中山慶子). Kōmei ebbe in tutto sei figli, quattro femmine e due maschi, dei quali sopravvisse oltre i quattro anni d'età solo il futuro imperatore.
Vita
Fu deciso che la sorella minore di Kōmei, mwgqKazu-no-Miya Chikako (和宮親子内親王), andasse in sposa allo mwggshōgun mwgwTokugawa Iemochi in accordo al movimento mwhaKōbugattaimwhq (公武合体?), che mirava ad aumentare i legami di sangue tra la casa imperiale e il mwhgbakufu Tokugawa, ma la manovra fu impedita dalla prematura morte di Iemochi. Kōmei non fu mai particolarmente interessato alle culture estranee al mwhwGiappone; fu sempre personalmente ostile ai cambiamenti in atto in Giappone a quell'epoca e, nonostante la politica del mwiaBakufu, fu estremamente contrario all'apertura giapponese all'occidente; lungo tutto il suo regno non conobbe né mai volle conoscere alcuno straniero.
In linea generale, dal punto di vista politico, aderì sempre ai forti sentimenti mwigxenofobi diffusi all'epoca. La sua azione politica antioccidentale culminò nel mwiw1863 con un mwjaordine di espulsione degli stranieri dal territorio giapponese. Sebbene lo mwjqshogunato si guardasse bene dall'applicare tale ordine, la notizia del decreto diede luogo ad attacchi contro gli stranieri all'epoca presenti in Giappone: un mwjgnoto incidente è quello in cui rimase coinvolto ed ucciso il commerciante inglese mwjwCharles Lennox Richardson, per il quale il mwkaBakufu dovette risarcire una cospicua indennità.
Nel gennaio del mwkg1867 Kōmei si ammalò di mwkwvaiolo; la notizia fece scalpore in quanto l'imperatore non soffrì mai di alcuna malattia. Sempre nello stesso mese una violenta crisi lo colpì e lo condusse alla morte all'età di trentacinque anni. Fonti non verificate riportano che fu avvelenato. La sua tomba si trova nel tempio di Sennyuji a Higashiyama presso mwlaKyōto nel mwlqNochi no Tsukinowa no Higashiyama no misasagi 後月輪東山陵.
Nome
L'imperatore Kōmei fu l'ultimo regnante del Giappone a cui venne dato un nome rituale postumo scelto dopo la morte. A cominciare dal regno dell'imperatore Meiji, infatti, i nomi postumi vennero scelti prima della morte del sovrano.
Ere di regno
Kōmei fu anche l'ultimo imperatore sotto il quale vi furono più ere di regno (mwmggengomwmw (元号?, gengō)) con nomi diversi; a cominciare dal regno di Meiji, suo successore, il nome di ciascuna era veniva identificata con la durata del regno di ogni singolo imperatore e chiamata con il nome postumo rituale di questo.
Questi i nomi delle ere succedutesi sotto il regno di Kōmei:
Ascendenza
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Collegamenti esterni
• citerefdizionario-di-storiaKomei, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefopen-library(EN) Opere riguardanti Kōmei, su Open Library, Internet Archive.